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C’era una casa a Mosca di Alexandra Litvina e Anna Desnitskaya – Donzelli

10 febbraio 2021

C’era una casa a Mosca di Alexandra Litvina, storica di formazione, autrice di numerosi titoli divulgativi per ragazzi, recentemente nominata per l’Astrid Lindgren Memorial Award 2021, e illustrato in maniera dettagliata e impeccabile da Anna Desnitskaya, una delle più apprezzate illustratrici russe contemporanee, vincitrice di numerosi premi, è un progetto interessante che utilizza l’estetica dell’oggetto, del dettaglio, al pari della struttura narrativa per ripercorrere i 100 anni di storia della Russia del XX secolo. Attraverso un testo personale e collettivo, che trova origine e filo conduttore tra le mura di una casa, prende vita una storia, la Storia, quella di una famiglia lunga generazioni insieme a quella di un intero paese.

C’era una casa a Mosca di Alexandra Litvina e Anna Desnitskaya – Donzelli

Lo sguardo semplice ed essenziale dei bambini, che si succedono nello scorrere del tempo e delle epoche, nella narrazione intima di una complessità generale che riguarda un intero popolo e che si specchia nella quotidianità di tutti, fin dentro le case (quella della famiglia Muromtsev in particolare) è il focus per raccontare le vicende storiche di un’intera nazione.

C’era una casa a Mosca di Alexandra Litvina e Anna Desnitskaya – Donzelli

Il libro utilizza la forza evocativa degli oggetti per ricreare le atmosfere tipiche dei vari momenti storici, mostrando al lettore anche quelli apparentemente insignificanti ma rappresentativi di una mutevolezza repentina, tipica del XX secolo ma soprattutto legati a una specificità geografica che permette una lettura su più livelli e uno sguardo ampio e allo stesso tempo singolare per interpretare la storia. I due piani narrativi, quello soggettivo/bambino e quello storico/enciclopedico, che si alternano nello scorrere delle pagine, concedono la possibilità di alternare con semplicità una prospettiva macro e una grandangolare che si intrecciano creando una moltitudine di connessioni e soprattutto permettono di non dimenticare che dietro gli avvenimenti, le guerre e le rinascite ci sono uomini, donne e bambini in carne e ossa con i loro sorrisi, le loro lacrime, la loro vita che reclama di essere vissuta.

C’era una casa a Mosca di Alexandra Litvina e Anna Desnitskaya – Donzelli

Il libro, anche se non in maniera intenzionale si presta a una lettura circolare, e le proposte interattive che si trovano all’interno (come la caccia al tesoro) a ri-letture continue. Un glossario alla fine del libro invita ad approfondire concetti, personaggi, oggetti e curiosità. Un approccio interessante ed esteticamente ricco e armonico che ancora una volta sottolinea come la potenza dell’immaginario visivo accostato a un testo puntuale e comprensibile sia un’incredibile risorsa per conoscere e interiorizzare argomenti complessi. [Valentina Serafini, Olivia libreria bistrot, Poggibonsi]

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