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ALIR, il nuovo magazine delle librerie indipendenti per ragazzi

18 marzo 2021

Abbiamo immaginato un magazine che renda immediatamente evidente, a chi lo leggerà, la ricchezza dell’editoria per ragazzi.

Abbiamo immaginato un magazine che riporti in pagina il meglio delle proposte dedicate a bambini e ragazzi.

Abbiamo immaginato un magazine che sappia intrecciare testo e immagini, informazioni sulla nuove uscite e riflessioni sui sempreverdi, sui romanzi e gli albi illustrati, i libri senza parole e i testi poetici, i fumetti e le storie di scienza. Dentro e fuori i confini nazionali.

Abbiamo immaginato un magazine come un territorio aperto di scambio e di confronto, uno spazio di carta dove trovare storie e figure. 

Abbiamo condiviso le esperienze dei librai, la consuetudine a operare delle scelte, a offrire consigli e suggerire titoli. 

Abbiamo attinto dalla nostra esperienza mettendoci in ascolto, ricercando, confrontandoci, trovando in illustratori, scrittori, editori, altri librai, i naturali  compagni di strada in questa avventura.

Così nasce ALIR, figure, parole, sguardi sull’editoria per ragazzi

il magazine dei librai indipendenti per ragazzi che, per diventare reale, ha bisogno anche del vostro aiuto, di quel sostegno che permetta alle idee, ai pensieri, alle visioni, di prendere corpo.

Vi invitiamo a partecipare alla campagna di crowdfunding e fare parte di una comunità che si impegna perché bambini e ragazzi possano crescere lettori.

23 aprile – GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO E DEL DIRITTO D’AUTORE

17 aprile 2021

ALIR Librerie Indipendenti per Ragazzi organizza un incontro on line mercoledì 22 (ore 15.00) per parlare di libri e librerie in Europa. Librerie invitate: Casa Anita Llibres di Barcelona, Llibreria El Genet Blau di Lleida, Giannino Stoppani di Bologna e La Casa Sull’Albero Arezzo. Modera Grazia Gotti dell’Accademia Drosselmeier; traduce Concepcion Rubies.

Inutile forse ricordare che il 23 aprile in Catalunya tutte le persone si regalano un libro e una rosa rossa (rosa, secondo la leggenda, nata dal sangue del drago ucciso da San Giorgio). Il 23 aprile un libro e una rosa… Entrando nelle librerie Alir potreste trovarne qualcuna

PS per l’immagine, Fabian Negrin, “L’ombra e il bagliore”, Orecchio Acerbo

ALIR en Français (o quasi)

1 marzo 2021

ALIR en Français (o quasi) … seconda edizione, dopo la prima edizione sperimentale dell’autunno scorso.

In occasione della Semaine de la langue française et de la francophonie (13-21 marzo), che si svolge ormai da 26 anni attorno al 20 marzo, Giornata Internazionale della Francofonia, abbiamo deciso di ripetere l’esperimento sempre in collaborazione con l’Institut de France in Italia e la Federazione d’Italia di Alliance Française.
Ancora una volta abbiamo imbastito assieme una serie di incontri on line attraverso i quali vogliamo farvi scoprire alcune delle novità editoriali che hanno da poco passato le Alpi.
A inaugurare le danze l’autore premio Orbil Balloon di questo 2021: Thomas Baas che ha conquistato tutti i librai di ALIR con la storia di Ernest e Victoire (Sonda edizioni), tratta dall’omonimo romanzo di Susie Morgenstern, “Lettere d’amore da 0 a 10”.

Oltre ai fumetti, protagonisti degli incontri sono autori e/o illustratori di albi illustrati, cartonati, prime letture e romanzi per la primaria, le scuole medie e le superiori.
La varietà della proposta contraddistingue anche la scelta degli editori partner che hanno portato in Italia i testi francofoni: dalle romane Gallucci e Sinnos, alle milanesi (oltre alla già citata Sonda) Babalibri, Terre di mezzo e Il castoro, dalla triestina Einaudi Ragazzi alla padovana Camelozampa. Prevale invece la presenza de l’école de loisirs, tra gli editori detentori del copyright originale (ai tre titoli della casa editrice parigina va sommato quello del fumetto Rue de Sévres, maison che fa parte del gruppo editoriale), tra i quali, ricordiamo solo i due non francesi: la svizzera La joie de lire e la canadese La courte échelle (Casterman pur essendo nata in Belgio è ormai da considerarsi più francese essendo da qualche anno stata acquistata da Gallimard).
Andate a guardare il programma dei nove appuntamenti presentati, a volte, in TANDEM: la nuova formula, ideata dalle colleghe de Il giardino incartato, che prevede il dialogo dell’ospite in questione con due librai dell’associazione.

Un ringraziamento particolare alla casa editrice Camelozampa, alla quale abbiamo chiesto di curare la grafica degli eventi del programma utilizzando le immagini di Antoine Guilloppé, che ospiteremo lunedì 15 marzo alle 18.00, per scoprire il suo ultimo lavoro, lo splendido silent book, “Lupo nero”.
Continuate a seguire le proposte di ALIR (non solo en français), presto rivolgeremo l’attenzione anche alla produzione proveniente da altre culture.
[David, Pel di carota]

I vincitori del Premio Orbil 2021

1 marzo 2021

Il premio Orbil 2021 è stato assegnato, i sei libri vincitori rappresentano il frutto di una lunga riflessione delle librerie indipendenti Alir, che ha premiato l’originalità dei temi, del linguaggio, dell’approccio, ma soprattutto l’attenzione ai piccoli e giovani lettori.

Durante le prime settimane di aprile, Alir ha in programma di dedicare una serie di incontri con gli autori dei libri premiati, intanto qui di seguito l’elenco dei vincitori per categoria.

  • Albi: Gideon Steer, Mariachiara Di Giorgio, A mezzanotte, Topipittori, 2020
  • Narrativa 6-10: Marjorie Weinman Sharmat, Marc Simont, Il Grande Nate, Il Barbagianni,2020
  • Narrativa 11-14: Jakob Wegelius, La scimmia dell’assassino, Iperborea, 2020
  • Narrativa Young Adult: Meg Rosoff, Un attimo perfetto, Rizzoli, 2020
  • Divulgazione: Alexandra Litvina, Anna Desnitskaya, C’era una casa a Mosca, Donzelli Editore, 2020
  • Fumetto: Susie Morgenstern, Thomas Baas, Lettere d’amore da 0 a 10, Sonda,2020

Lettere d’amore da 0 a 10, Susie Morgenstern e Thomas Baas, traduzione di Erika Romagnoli, Sonda

18 febbraio 2021

Ernest è un bambino molto a modo, veste col cravattino per andare a scuola, è educato, vive con la nonna Germaine. Della sua famiglia sa solo che la madre è morta e il papà assente da molti anni, così tanti che non ne ha più ricordo. La sua vita è grigia e monotona, scorre come un nastro sempre uguale con pochi vizi e tante responsabilità. Fino a che nella sua classe arriva una nuova bambina, Victorie, un vulcano di allegria che colora il suo paesaggio triste, tavola dopo tavola.

Lettere d’amore da 0 a 10, Susie Morgenstern e Thomas Baas, traduzione di Erika Romagnoli, Sonda

Ernest torna a riappropriarsi della propria infanzia assieme a Victorie e si fa venire un’idea: scrivere una lettera speciale, che, come in ogni fiaba che si rispetti, devierà il corso della sua vita verso la riconciliazione e la gioia. Personaggi fuori dal tempo, sapientemente caratterizzati, una storia ordinaria che contiene in sé tutta la bellezza dello straordinario.

Lettere d’amore da 0 a 10, Susie Morgenstern e Thomas Baas, traduzione di Erika Romagnoli, Sonda

Questa graphic novel ha una genesi particolare sulla quale è opportuno spendere qualche parola: è stata tratta da un vecchio racconto di Susie Morgerstern uscito in Italia per Mondadori, editoria scolastica. Molti anni più tardi, l’illustratore Thomas Baas ha deciso di farne una graphic novel, sceneggiando e illustrando di suo pugno il racconto, con un risultato a dir poco stupendo. Dal titolo possiamo pensare sia una sdolcinata storia d’amore. Ebbene, l’amore c’è. Senza dubbio. Se i giovani lettori o lettrici saranno in grado di andare oltre l’apparenza però, scopriranno che l’amore ha tante forme e sfumature. In questo libro ne sono contenute davvero molte: dall’amore verso la propria famiglia, verso i propri genitori, fratelli o sorelle, anche non di sangue. L’amore ingenuo e tenero tra due bambini e quello inestinguibile di un padre verso il proprio figlio.

Lettere d’amore da 0 a 10, Susie Morgenstern e Thomas Baas, traduzione di Erika Romagnoli, Sonda

“Lettere d’amore” ci insegna che se si agisce guidati da questo sentimento così umano, non si potranno che raccogliere frutti carichi di felicità. Mai abdicare alla Vita, mai farsi contagiare dal grigiore.. “buttate i vostri cuori oltre l’ostacolo” sembra suggerirci una voce saggia che sussurra tra le pagine. I vostri cuori non potranno che esserne conquistati. [Sara Panzavolta, Libreria Momo, Ravenna]

Perché ai dipinti non servono titoli, Ondřej Horák, Jiři Franta, Franco Cosimo Panini

17 febbraio 2021

In libreria è sempre più nutrito lo scaffale dedicato ai libri per ragazzi che raccontano l’arte. Produzioni che testimoniano modalità differenti per avvicinare i più piccoli ad artisti, movimenti, opere d’arte. Approcci più classici si alternano a proposte che invitano ad adottare una prospettiva nuova nel raccontare ai più piccoli, uno sguardo più libero, più contemporaneo, più obliquo.

Un nuovo orizzonte visivo e di pensiero che in qualche modo è stato inaugurato da Alla scoperta delle immagini, edito in Italia da Babalibri, firmato non a caso da Martin Gayford, noto critico d’arte e dal grandissimo David Hockney, vincitore del nostro Premio Orbil nel 2019.

Perché ai dipinti non servono titoli, Ondřej Horák, Jiři Franta, Franco Cosimo Panini

Nella stessa linea possiamo inserire anche quest’interessante lavoro che arriva dalla Repubblica Ceca e che porta la firma dell’artista Jiři Franta e di Ondřej Horák, scrittore, disegnatore, promotore di progetti di avvicinamento all’arte per bambini non vedenti e detenuti.

Una coppia di simpatici nonni organizzano per i nipoti una visita guidata alla galleria d’arte, un pomeriggio fuori dall’ordinario, tra rivelazioni, scoperte e avventurosi imprevisti. La visita al museo diventa occasione per riflessioni profonde sulla genesi delle opere d’arte, sull’evolversi del gusto e della critica. Il realismo di Millet, la Scuola di Barbizon, l’impressionismo di Monet, Van Gogh, la fotografia, l’orinatoio di Duchamp. Tanti gli artisti e le opere raccontate accanto a riflessioni di secondo livello che riguardano la percezione visiva, il senso delle gallerie e dei musei, il mestiere dell’artista con particolare riferimento alla storia dell’arte moderna. Il tutto si intreccia in maniera avvincente con un furto che coinvolge l’ex direttore della Galleria d’arte in cerca di vendetta.

Perché ai dipinti non servono titoli, Ondřej Horák, Jiři Franta, Franco Cosimo Panini

Un libro ricco di informazioni restituite in una forma visiva originale che mescola illustrazione, fumetto a grandi tavole a tutta pagina.

In appendice un accurato glossario dei pittori e delle correnti artistiche citate nel libro e diverse pagine dedicate alle riproduzioni delle opere che abitano la Galleria d’arte protagonista del libro. Nei risguardi una timeline che dal 1808 data d’uscita del “Faust” di Goethe ci conduce fino al 2002, anno in cui Matthew Barney completa il ciclo di 5 film “Cremaster”.

Un libro non fiction che ci chiede di allargare lo sguardo, che costituisce a nostro avviso una tappa irrinunciabile dei percorsi di educazione visiva, a casa come a scuola.  [Elena Giacomin, La casa sull’albero, Arezzo]

Il segreto del pettirosso, di Elisa Puricelli Guerra, Salani

16 febbraio 2021

Impossibile non rimanere stregati dal carattere e dal temperamento di Zelda, che per non cadere dentro il Dimenticatoio (Posto orribile dove vanno a finire le ragazzine che scivolano nell’ombra dietro al letto) decide di emanciparsi e affermare la propria indipendenza da una famiglia che la vorrebbe docile e di buone maniere.

Tutto ha inizio con il ritrovamento in biblioteca di un diario segreto, che racconta tra le sue pagine, il coraggio di Alice, una giovane ragazza fuggita di casa per aiutare Giuseppe Garibaldi. Incuriosita e determinata a scoprire chi si cela dietro la figura di Alice, Zelda si identifica in quella intrepida ragazza e ne vuole ripercorrere le gesta. 

Ne ha l’occasione quando il paese vicino è sconvolto da una serie di strani furti. Ora è tutto chiaro: quello che deve fare è vestire i panni del detective, smascherare il colpevole e ottenere la ricompensa di 500 sterline che la renderà finalmente libera. 

Altrettanto speciali gli altri personaggi del romanzo, come l’austera Nonna Lina, che gestisce da sola la tenuta di Rocca Strana senza permettere a nessuno di intromettersi negli affari di famiglia. Il Maulino, anziano giardiniere e affidabile complice di Zelda, custodisce un segreto che non può essere svelato. I suoi ricordi di garibaldino raccontano l’unità d’Italia e l’impresa dei Mille. 

Per non parlare di Leggero, personaggio straordinario, forte e fragile allo stesso tempo, insostituibile compagno di avventura di Zelda. 

Insieme si daranno sostegno alla scoperta della verità che rende liberi. 

Sono tanti altri i personaggi che si incontrano nello sviluppo della narrazione, in un intreccio ben assortito di storie parallele, ciascuna capace di regalarci un’intesa emozione. 

Un romanzo, mai scontato, che invita tutti a lottare per affrancarsi dalle catene che ci imprigionano, che siano la povertà, la violenza subita, l’abbandono o l’etichetta di una condizione sociale. [Roberta Pettinella, Il soffiasogni, Albano Laziale]

Non è colpa della pioggia, Lynda Mullaly Hunt, Traduzione di Sante Bandirali, Uovonero

15 febbraio 2021

Delsie vive con la nonna a Cape Cod. Delsie di domande se ne fa tante, sulla sua famiglia ma anche sugli amici. Perché sua madre non è più tornata? Perché non sa neanche chi sia suo padre? Perché non può avere una famiglia felice come quella dei suoi vicini di casa? Perché la sua amica Brenda è così cambiata e non ha più voglia di condividere con lei le avventure che ogni estate le rendevano felici?

La vita di Delsie è una vita semplice, fatta di corse, di vita all’aria aperta, dei giochi a premi che la nonna segue alla televisione, dei pomeriggi davanti a una tazza di tè in compagnia di Esme (perché non può avere una madre come lei?), di ricerche di conchiglie e piccoli oggetti smarriti sulla spiaggia. Delsie ha una passione, adora i temporali, si incanta di fronte alle trasformazioni del cielo durante il maltempo, non ne è turbata o preoccupata e i fulmini ramificati sono i suoi preferiti.

Delsie non si sente completa, sente che alla sua vita mancano dei pezzi che non si possono rimettere insieme come in un puzzle, ancora di più in questa estate in cui tante cose stanno accadendo.

Ma Delsie non si ferma, non è capace di fermarsi e ogni giorno va incontro alla vita, quella più genuina, e presto scoprirà quanto la sua vita sia meravigliosa, perché non è il sangue a fare una famiglia, l’amore è qualcosa di più potente.

E tra le novità che incontra sulla sua strada c’è Ronan, un ragazzo arrivato da poco a Cape Cod con il padre e con il quale intreccerà un’amicizia importante, costruita su una profonda fiducia reciproca. Un incontro che l’aiuterà a fare luce sulla sua vita e sulle tante sfumature emotive che ci attraversano e vanno a definire chi siamo.

Un libro che parla ai giovani lettori con un linguaggio molto chiaro, con una narrazione ricca di dialoghi che lo rende vivace e coinvolgente.

Intorno a Delsie si muovono personaggi ben delineati, personaggi che vanno a determinare eventi necessari a dare un ordine a quei pezzi mancanti che tanto la preoccupano.

Molte domande attraversano le pagine di questo libro, ma la storia, con attenta discrezione, non ci riempie di risposte limitanti. Ci offre una visione ad ampio raggio sulla vita, sulle amicizie, sulla famiglia, sulla complicità, sul diventare un po’ più grandi, ci porta incontri, scelte e opportunità. [Cristina Spallanzani, allenatrice della creatività]

Poesia con fusa Chiara Carminati, illustrazioni di Alessandro Sanna, Lapis

14 febbraio 2021

Preparativi
Miccia
Muffa
Uffi
Toffì
Soffia
Felissia
Ruggine
Burro
per i nomi, ecco fatto
ora manca solo
il gatto.

Poesia con fusa Chiara Carminati, illustrazioni di Alessandro Sanna, Lapis

Poesia con fusa è un libro di poesie dedicate al mondo felino, un dialogo perfetto tra versi e immagini dipinte, espressione della complicità artistica di Chiara Carminati e di Alessandro Sanna e felice realizzazione di un loro lontano progetto. Chiara Carminati scrive e traduce poesie per bambini e in questa nuova raccolta di poesie brevi, a volte brevissime, conferma il suo talento e il suo amore per la parola poetica affermato dalla motivazione per il Premio Andersen ricevuto nel 2012 come migliore autrice: “Per saper coltivare e proporre con passione, cura e determinazione il linguaggio poetico per e con l’infanzia…”.

Poesia con fusa Chiara Carminati, illustrazioni di Alessandro Sanna, Lapis

I raffinati disegni di Alessandro Sanna, primo Children’s Laureate italiano ovvero ambasciatore della letteratura per l’infanzia, sottolineano e si intrecciano con la magia dei testi. Ed eccoci immersi nel mondo dei gatti! Vediamo Ubu accucciata a pagnotta con il naso verso il basso, sentiamo il mistero di Miseria nera, scopriamo il pensiero del gatto tra un grattino e una coccola, saltiamo ad uno scatto con il gatto del fotografo, cerchiamo dentro la scarpa il piccolo gatto acquattato. E ancora ridiamo per il nostro amico di pelo, di pelle e di ciccia, compagno di bagno, che adora bagnarsi l’intera pelliccia, attendiamo per ore assieme al gatto del pittore, cantiamo per amore con il micio Geremia, il migliore che ci sia… Poesia con fusa cerca di avvicinare i bambini alla poesia, con gioia e divertimento, e trascina nell’energia e nella forza dei suoi versi. Sono rime con cui giocare, sono suoni e parole da leggere e da sentire. Per iniziare a recitare ad alta voce e per scoprire la bellezza e la ricchezza della poesia che nomina il mondo. Per innamorarsi dei gatti e, magari, essere liberi come i gatti. [Milena Minelli, Castello di carta, Vignola]

Poesia con fusa Chiara Carminati, illustrazioni di Alessandro Sanna, Lapis

La gatta del poeta

La gatta del poeta si stiracchia
verso sera, a opera conclusa.
Si allunga alla luna e le sussurra
soddisfatta la sua poesia con fusa.

A mezzanotte, di Gideon Steer e Mariachiara Di Giorgio, Topipittori

13 febbraio 2021

A mezzanotte, in quella fetta sottile di tempo dove un giorno finisce e un altro sta per iniziare, talvolta nelle storie succedono cose incredibili. Quello che fino a poche ore prima era un luna park come tanti altri, dove le urla e le risate dei bambini facevano da sfondo al frastuono festoso tipico di questi luoghi, diventa uno scenario perfetto e inaspettato perché quell’esperienza, la stessa esperienza, prenda di nuovo vita in maniera verosimilmente surreale. A mezzanotte, quel luna park, da poco allestito, al limitare del bosco, richiama l’attenzione di creature riservate e furtive, alcune hanno gli orecchi a punta, altre hanno le corna, altre sono piccole e veloci, altre possenti e pelose, ma tutte, nella notte, hanno occhi che brillano come stelle. Sono gli animali che quel bosco lo abitano e che stanotte hanno deciso di fare festa. 

A mezzanotte, di Gideon Steer e Mariachiara Di Giorgio, Topipittori

Questo è il soggetto di Gideon Sterer intorno al quale Mariachiara Di Giorgio sviluppa tutta una serie di tavole acquarellate di una bellezza a tratti  struggente. La delicatezza con cui i soggetti/animali si appropriano di pose e gestualità umane, rimanendo comunque se stessi, è frutto di un lavoro complesso e sapiente che si spende nei più piccoli dettagli e che conferisce alla storia una credibilità straordinaria. Questa operazione, inoltre, si risolve con una traduzione visiva capace di accorciare le distanze tra i due mondi, costringendo il lettore a cogliere delle evidenti somiglianze, di ri-conoscersi, spingendolo oltre i confini dell’uomo, verso un’origine più profonda, quella animale.

A mezzanotte, di Gideon Steer e Mariachiara Di Giorgio, Topipittori

La struttura, che ha le sembianze di un “silent-comics”, dona ritmo e apertura, e i disegni a pagina intera o doppia, a livello visivo, vengono esaltati da una sorta di realtà aumentata proprio grazie alla presenza di più “vignette” (presenti nella stessa pagina) prima o dopo di queste. Un aspetto che ha colpito la mia attenzione è la quantità di suoni e rumori evocati, sfogliando le pagina si ha quasi la suggestione di un sentire sottile in lontananza, di un frastuono giocoso che tanto assomiglia al nostro e in completa sincronia con questo, la palette di colori esplode in una varietà variegata mai eccessiva. 

A mezzanotte, di Gideon Steer e Mariachiara Di Giorgio, Topipittori

La chiusura all’alba, in un immaginato naturale silenzio, rotto soltanto da un improvviso e piccolo rumore d’acqua, ha il sapore della libertà.  [Valentina Serafini, Olivia libreria bistrot, Poggibonsi]